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Che cos’è il test genetico alimentare?

Il test genetico alimentare si esegue prelevando con un tampone un campione di cellule di sfaldamento della mucosa della guancia e delle gengive che viene inviato al laboratorio ed analizzato in 20 giorni lavorativi.

L’esame studia alcuni geni interessanti per individuare la nutrizione più consona alle esigenze del soggetto, al fine di ottenere e mantenere il peso forma e prevenire patologie su base metabolica.

I geni esaminati sono:

  • FTO associato all’indice di massa corporea ed alla tendenza al sovrappeso/obesità;
  • SERT che individua l’adattamento allo stress ambientale ed alimentare;
  • ACE che controlla la pressione del sangue, il calibro dei vasi ed il volume i sangue;
  • APOC3/LPL associati ai livelli di colesterolo buono (HDL), cattivo (LDL) e trigliceridi nel sangue;
  • PPAR importante per la sensibilità agli zuccheri poichè influenza i livelli di glucosio ed insulina nel sangue;
  • TAS2R correlato alla sensibilità al gusto amaro, quindi alla tendenza a scegliere cibi dolci;
  • DIO1 importante per la funzionalità della tiroide e del metabolismo.

La nutrigenetica individua le variazioni genetiche dell’individuo influenzate dall’alimentazione, per cui si elabora una nutrizione specifica atta soprattutto alla prevenzione di obesità, malattie cardiovascolari, diabete, etc.

Come si esegue il test genetico alimentare?

Sia durante la prima visita per impostare il piano alimentare, sia durante le visite di controllo per modificarlo e controllarne i risultati, verrà effettuato l’esame impedenziometrico, cioè l’analisi della composizione corporea che quantifica in toto e per singole sedi anatomiche (arto superiore destro e sinistro, arto inferiore destro e sinistro, tronco/addome) la massa grassa, la massa magra, l’acqua, la massa ossea ed il metabolismo basale.

Per una corretta esecuzione dell’esame impedenziometrico è utile essere a digiuno da cibo e bevande da almeno 4 ore; l’esame non è effettuabile in gravidanza, nei pazienti portatori di pace maker e nei bambini.

Per tutti i pazienti sottoposti a dieta potrà anche essere impostato uno schema di attività fisica personalizzato e verranno consigliati integratori nutraceutici di supporto o mirati a ripristinare carenze specifiche.

È utile presentarsi alla prima visita per la dieta con esami ematochimici (del sangue) recenti, basali e specifici per eventuali patologie (potranno essere prescritti dal medico di base o potrete contattare direttamente lo studio della Dott.ssa Pavesi per una prescrizione via mail).