Un recente studio pubblicato sulla rivista “Pediatrics” su un piccolo numero di pazienti dimostrerebbe che pochi carboidrati nella dieta, uniti alla regolare assunzione di insulina, terrebbero sotto controllo il diabete di tipo 1.
Tramite un gruppo Facebook formato da genitori i cui figli seguivano una dieta povera di carboidrati,  i ricercatori del Boston Children’s Hospital hanno seguito i soggetti con misure di controllo della glicemia con cartella clinica elettronica.diabete tipo1

Il principale valore da tenere sotto osservazione è l’emoglobina glicata che ogni terapia cerca di tenere sotto il 7%, in questo studio si è riscontrata nei pazienti una percentuale del 5,67%.
Questi paziente hanno anche cominciato ad assumere dosi inferiori di insulina e altri parametri durante gli esami sono risultati più vicini alla norma.
Lo studio è ovviamente in fase di sperimentazione e si raccomanda di non modificare la propria dieta senza un consulto del proprio medico curante.
Il diabete di tipo 1 si manifesta principalmente nell’infanzia e durante l’adolescenza ed è una malattia autoimmune causata dalla produzione di autoanticorpi che attaccano le cellule Beta che producono insulina, che di conseguenza si riduce fino ad azzerarsi, non potendo più regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule.

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La mancanza di insulina non permette di trattenere gli zuccheri che vengono eliminati con le urine.
L’organismo deve produrre energia metabolizzando i grassi con la conseguente produzione dei cosiddetti corpi chetonici.
L’accumulo di questi può portare a conseguenze molto pericolose, si consiglia quindi di mantenere sempre costanti i controlli medici.

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